Esiste nell’immenso repertorio della storia della musica una produzione, anche solo un brano, per quartetto d’archi e banda musicale? A me non è noto. E così, in principio, quando mi è stato chiesto di mettere assieme in concerto queste due realtà musicali – il quartetto d’archi ANIMA, realizzato col legno dell’Avez del Prinzep, e la locale Banda Folkloristica di Folgaria, che con l’Avez condivide il territorio degli Altipiani Cimbri – mi sono buttato via, sostenendo che sarebbe stato un fallimento artistico.
Poi ho avuto modo di fare due chiacchiere con Giovanni Sollima, maestro di contaminazioni culturali in musica (e non solo, naturalmente), che mi ha detto “devi fare questa cosa!”. Dal devi al fare c’è stato di mezzo un mare: la commissione dei brani a tre compositori (non esistendo repertorio già scritto per questo organico), lo studio di una musica nuova (da molti punti di vista), soprattutto per la banda, abituata a repertori più tradizionali e popolari, la fusione di due anime lontane tra loro, la delicatezza degli archi e la potenza della banda.
Esperimento riuscito?
Questo lo dirà in qualche modo la storia della musica (con la s minuscola!) alla quale consegniamo tre nuove composizioni originali per quartetto d’archi e banda: La Ballata del Principe di Demetrio Bonvecchio, From the Fir di Alberto Schiavo e Arbor anima di Leonardo Schiavo.
Potrà dirlo anche il pubblico che sarà presente al concerto in cui questi brani saranno proposti in prima esecuzione assoluta: sabato 16 agosto alle ore 17.00, in località Malga Laghetto a Lavarone (TN), ai piedi del fusto di quell’albero che da morto sta continuando a dare vita.
È la terza volta che gli strumenti ricavati dal legno del grande Avez del Prinzep tornano a casa, risuonando ai piedi dell’albero che ha dato loro origine. Dopo i primi due appuntamenti, nel 2023 e nel 2024, che hanno portato attorno al maestoso albero più di 500 persone ogni volta, Una foresta di strumenti – il titolo di quest’anno – promette di portare stupore e meraviglia nel rispetto della delicatezza di quel luogo.
Sarà un connubio unico tra natura, tradizione e innovazione sonora: l’eleganza e la raffinatezza del quartetto d’archi che incontra la forza e la tradizione del corpo bandistico per far vibrare di bellezza il bosco che ha dato vita ai quattro strumenti di ANIMA e ricordare l’abete bianco più alto d’Europa.
Gli strumenti di ANIMA saranno suonati da Elisa Cecchini al primo violino, Alessandro Barcelli al secondo violino, Cecilia Bonato alla viola e Sofia Filippini al violoncello; la Banda Folkloristica della Magnifica Comunità di Folgaria è stata preparata dal suo maestro Luca Pezzedi.
Ringrazio di cuore tutta la Banda, il suo maestro e il suo presidente, per aver accolto questa sfida artistica e per lo spirito con cui la stanno portando avanti. Così come ringrazio i compositori che hanno dato vita a qualcosa che rappresenta probabilmente una prima volta nella storia del repertorio musicale.