Eroico e Regale: tre concerti con Maya Oganyan - Giovanni Costantini conductor
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Eroico e Regale: tre concerti con Maya Oganyan

Il caso a volte fa le cose bene. Alla finalissima del 65° Concorso Busoni, uno dei concorrenti – il cinese Yifan Wu, che poi vincerà il primo premio e il premio del pubblico – ha portato un’esecuzione alquanto singolare, prospettica, del Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in Do minore di Beethoven, proprio quando il mio studio di quella partitura stava allo stadio del dubbio (che, come è noto, segue quello della conoscenza, non lo precede!). L’ascolto di quella interpretazione al Teatro Comunale di Bolzano non ha dissipato i dubbi ma li ha messi sotto una nuova luce, data dal secondo caso fortuito: la possibilità di scambiare due parole col direttore di quella esecuzione, George Pehlivanian, di cui ho immensamente apprezzato gesto e controllo, e di cui ho poi scoperto anche lo “spirito di servizio” al solista, nella dimensione del concorso.

Il terzo Concerto di Beethoven è uno dei terreni di gioco della prossima partita musicale con l’Orchestra Giovanile Regionale Filarmonia Veneta, nonché quello su cui vado ad incontrare Maya Oganyan, una giovane pianista dal curriculum già rilevante: 20 anni, nata a Mosca, ha già vinto oltre venti concorsi, tra cui il Premio Schumann 2023 e il Verona International Piano Competition; è stata “student in residence” al Verbier Festival, dove ha studiato con Schiff e Gerstein, e si è esibita con orchestre come la Filarmonica della Fenice e la Armenian Philharmonic, collaborando con artisti di fama come Isserlis, Bostridge e Carbonare.

Come sarà il “nostro” Beethoven, se morbido e calmo, come quello imposto da Yifan Wu all’Orchestra Haydn, o più drammatico e spinto, come accennato e condiviso col maestro Pehlivanian dopo il concerto, è una dimensione ancora in elaborazione. Quel che è certo, è che sarà incorniciato in un programma in cui una formazione giovanile può esprimere il meglio: preceduto dall’energia eroica del medesimo Do minore dell’Ouverture del Coriolano e seguito dalla virtuosistica e regale brillantezza della Sinfonia n. 35 in Re maggiore “Haffner” di Mozart. Da queste due immagini, il titolo del concerto. E, nel pensarlo, la sensazione che, forse, il terzo Concerto per pianoforte di Beethoven sia in qualche modo entrambi: eroico nel sentire, regale nell’incedere.

Le possibilità di ascolto di questo programma sontuoso sono ben tre nell’arco di un mese: la sera di sabato 27 settembre al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, il pomeriggio seguente al Teatro della Fondazione Maffioli a Villa Benzi di Caerano San Marco, e infine domenica 19 ottobre a Schio, quale concerto di apertura della stagione del Teatro Civico. Intanto, per chi ha piacere di farsi venire l’acquolina in bocca, su YouTube è disponibile un’interpretazione del terzo di Beethoven in cui Maya Oganyan dialoga con la Armenian National Philarmonic. Si tratta di una registrazione che brilla di più di un milione di visualizzazioni e che è solo una promessa di bellezza: a vent’anni si cresce e si cambia in fretta…